The Leaving Berlin Project


A Journey through the lonely moments of meditation, while leaving the most important town to me. Berlin.

Every time I visit Berlin, for work or vacations, I feel such an amount of different emotions that it’s really hard for me trying to translate
in words what I do with photography. In this case, this task is even more difficult.
You see, this town gathers both the best feelings lying in my creativity, and though it’s even able to summon the worst demons living inside of me.
I was inspired during the reportage I created from 2011 to 2012, by the words of this man, which I deeply admire, for the brilliant
use of the language he’s capable of, and because of an artistic sensitivity which I feel very close to mine. Mr. Warbear.
To read the full poetry speech, just follow the link to the full article.

A Berlino vieni se hai bisogno di scremare il teatro quotidiano della tua vita. Vieni se vuoi avere un approccio alla logica basato su dialettiche ferme. Vieni se vuoi respirare quanto la storia finisca ogni giorno. Vieni se vuoi vedere la disintegrazione sociale dei turchi abusati dal mercato tedesco del lavoro. (…) Vieni se vuoi essere investito da una produzione culturale senza soluzione di continuità dove la proposta ha un profilo altissimo e vive di povertà ed escamotages. Vieni se vuoi vivere le tracce della memoria di un oriente freddo. Vieni se vuoi veder piovere caratteri cirillici. Vieni a vedere il fallimento del multiculturalismo. Vieni a vedere il fantasma nazista aggirarsi nella paura tedesca. Vieni se vuoi avere un infarto con dello speed in pasta. (…) vieni se vuoi vedere il cielo ingoiare l’orizzonte sfumando nello skyline di blocchi di cemento grigio e nero. (…) Vieni se godi nel vedere come i tossici fanno sòle ai turisti. Vieni se vuoi fare sesso liberamente e senza nevrosi, in un’algebra fatta di equilibri polari a tempo determinato. (…) Vieni se vuoi graffiare delle Mercedes con un coltello. (…) Vieni a vedere come L’antenna della televisione sembri una siringa conficcata nella trombosi del cielo berlinese. (…) Vieni se vuoi conoscere il silenzio che passeggia. Vieni se vuoi godere di una precisione millimetrica dei mezzi pubblici. Vieni se vuoi vedere una mostra di fotografia dedicata allla neue frau di Marianne Breslauer. Vieni all’Arkaden di Potsdamer Plaz a vedere l’inutilità delle faccie stupite per la volta che cambia colore. Vieni in sauna a Mohren Strasse a conoscere l’ottantenne sotto viagra. Vieni a perdere la coincidenza dei bus notturni che da Ovest ti porta a Est all’incrocio tra Spandauer Strasse/Marienkirche. Vieni a vedere l’Hiv di Motz Strasse a passeggio con un carlino. Vieni se ti vuoi fare di Ghb e scopare bare back al Lab. (…) Vieni a Berlino. Vieni.

Warbear
Social Anthropologist, performance Artisti, DJ
To the article…